ALZHEIMER INCORPORATO DI V. BELLINASO

Alzheimer “incorporato”

Report del gruppo di studio “Terza età e Alzheimer” 

a cura di Valentina Bellinaso, DMT APID, referente del gruppo.

“Le lacrime della memoria” di Marie Gerdon

“Amo queste persone strane.
Vuoti sempre più profondi si aprono nella loro memoria.
Vuoti che si riempiono di paure, presenti o passate, di ferite mai rimarginate.
Vuoti che allontanano divieti e regole, nei quali affiora un impeto di verità.

Questa verità che ci accomuna tutti quando le maschere si sciolgono.

Verità nuda cruda intollerabile, talvolta crudele.
Verità che ama e odia liberamente.
L’inconscio si fende”.
Le verità nascoste riaffiorano.
Le foto appassite riprendono vita, così come i sogni rivelano quello che non diciamo di giorno.
Il tempo passato diventa presente.

E il presente non è che l’istante.

Amo queste persone strane.
La loro ragione sragiona.
Sono i delinquenti della commedia umana.

Il cuore non soffre di Alzheimer.
Capta l’emozione e dimentica il fatto.
Coglie l’essenziale e trascura l’accessorio.
Sente la falsità dei gesti e delle parole.
Fugge il potere e reclama la tenerezza.

Più condivido la loro vita, più sento vuoti altrettanto profondi dentro di me.
Li chiamano confusi, eppure, senza saperlo, violentemente riflettono le mie parti d’ombra e di luce.

Diventano il mio stesso specchio: specchio delle mie pene mascherate, dei miei desideri nascosti, delle mie fantasie represse, della mia libertà con le ali spezzate.

Amo queste persone strane.
Hanno nostalgia della loro infanzia così come si ha nostalgia di un paese.
Cercano, cercano…fino il giorno in cui il loro silenzio
diventa un grido insopportabile.

Amo queste persone strane.
Come riuscirò a vivere senza di loro? Come? come? “