APID E COLAP. Intervista a Mila Sanna

In Giugno la nostra Presidente Mila Sanna è stata eletta nel Direttivo COLAP. Un passaggio importante per APID, che a Marzo eleggerà una nuova Presidenza e che avrà così già messo un importante tassello nel fondamentale lavoro di Rete tra enti e istituzioni che da tempo lavorano per un pieno riconoscimento della professione del DanzaMovimentoTerapeuta. 

APID BLOG ha qualche domanda per la neoeletta: 

 Gentile Presidente, cosa pensa del lavoro che Apid ha svolto con il Colap in questi anni? 

Come presidente APID, da sei anni, e ancor prima come vicepresidente per i precedenti sei anni, mi sono sempre impegnata oltre che come ruolo direttivo e gestionale dell’APID, anche nello specifico in quello rivolto al lavoro svolto dal Colap. E’ per me indispensabile condividere gli obbiettivi e le azioni da svolgere con i soci e colleghi che mi sento di rappresentare e di sostenere nel rinnovamento necessario. I cambiamenti richiedono grande responsabilità e chiarezza di obiettivi, trasparenza e informazioni necessarie per concretizzarli, per portare avanti il lavoro dell’associazione, che come ruolo di presidenza sta per concludersi.

Grazie al Colap siamo presenti come APID nella Consulta degli Ordini, dei Collegi e delle Associazioni Professionali della Lombardia, abbiamo seguito il grande lavoro della ROAD MAP e le azioni politiche che con grande impegno il Colap porta avanti a favore dei professionisti associativi. Abbiamo collaborato sia a livello nazionale che territoriale alle azioni del Colap intervenendo, partecipando e creando sinergie e interazioni con altre associazioni di professionisti con le quali non solo abbiamo dialogato e ci siamo confrontati ma anche organizzato interventi e iniziative insieme. Siamo presenti in diverse regioni e creato relazioni con le altre organizzazioni territoriali. Il Colap ci ha sempre seguito anche nelle nostre manifestazioni partecipando ai nostri convegni einiziative e sostenendoci, offrendoci servizi multifunzionali come lo Sportello del Consumatore, la consulenza legale, e l’accompagnamento all’iter di riconoscimento da parte del MISE, e la pubblicazione nel loro sito delle nostre iniziative.

Perché questa candidatura?

 

L’idea di candidarmi per il Consiglio Direttivo COLAP , oltre che un onore penso sia un’ importante opportunità di proseguire il mio impegno già da molti anni intrapreso come presidenza APID, prima in sinergia col Colap, e ora all’interno del suo direttivo. Ritengo che questo possa essere una grande opportunità per l’APID di continuare a garantire la sua presenza e collaborazione, attraverso la mia figura e l’esperienza da me maturata in tanti anni per operare nella direzione del riconoscimento e delle normative vigenti, in base soprattutto ai cambiamenti in corso non solo interni ma specialmente esterni e della società.

In questi anni ho sempre seguito tutte le iniziative, le lotte politiche e i successi, oltre che le fatiche dal Colap portate avanti con coraggio e innovazione, per dare voce e riconoscibilità alle professioni non regolamentate e soprattutto alle associazioni di professionisti. Ma soprattutto poter esserci per portare nello specifico la conoscenza e l’immagine attiva della DMT in Italia. Abbiamo partecipato al tavolo tecnico UNI per la costruzione della norma riferita ai “Professionisti delle Arti terapie e in parallelo stiamo operando per essere riconosciuti dal MISE tra le associazioni che possono rilasciare l’Attestazione.

Ho attivamente voluto l’integrazione tra le arti terapie e le associazioni di categoria per formulare progetti e iniziative comuni e multidisciplinari, ciò ha portato nel 2015 a partecipare in forma aggregata a EXPO 2015 col programma “Il gusto delle Arti terapie” sviluppando in diversi spazi offerti dal Comune di Milano laboratori aperti al pubblico che hanno riscontrato molto successo e che grazie a tale iniziativa ha permesso di continuare a lavorare insieme tra associazioni, progettare e realizzare il primo Centro in Italia delle Arti Terapie aperto a Milano nell’ottobre 2016 che a marzo è stato riconosciuto dal Settore delle Politiche Sociali del Comune di Milano e che sta sempre di più diventando un punto di riferimento cittadino per le attività, la formazione, la ricerca e la diffusione delle terapie espressive e non ultimo una grande opportunità di dare lavoro ai soci professionisti.

Che significa per apid avere un collegamento diretto con Colap, con una sua rappresentanza?

Sono personalmente convinta e da anni opero in questa direzione, che le Arti Terapie debbano convogliare in un comparto unico e che le associazioni di categoria debbano lavorare in modo integrato per rappresentare una grande area che si occupa dei servizi alla persona finalizzati al ben-essere e all’integrazione psico-fisica e relazionale. Essere presenti nel Colap vuol dire poter essere presenti anche ai tavoli politici, presso i ministeri e gli organismi governativi che prenderanno decisioni sulle professioni. Vuol dire portare la voce della DMT e dell’area delle Arti terapie.

La trasformazione della società e dei nuovi bisogni espressi dalla popolazione cambia sostanzialmente il modo di porsi nei confronti del pubblico e delle istituzioni, richiede anche alla nostre professioni di operare in modo strutturato e altamente specifico in sintonia con le politiche sociali, sanitarie, educative, riabilitative e preventive, alle nuove richieste di cura e alle esigenze territoriali. Il veloce processo di trasformazione a cui partecipiamo ci chiede di rendere innovativa e attuale la nostra professione rendendola capace di inventarsi nuovamente per poter rispondere alle richieste emergenti, e per fare questo è importante sostenere forze aggregative nuove che rispondano alle richieste della popolazione proponendo risposte nuove e aggiornate alla civiltà che cambia. Il mondo dei professionisti, se giustamente rappresentato, conosciuto e valorizzato può diventare una risposta alternativa ampiamente efficace e funzionale ai bisogni espressi, capace di dialogare e integrare conoscenze, abilità e competenze in un’ottica corretta e multidisciplinare.

Cosa auspica per il futuro dei danzamovimentoterapeuti apid e per le professioni di Cura, di Aiuto, del benessere?

Proseguire nel processo di rinnovamento e consolidare un nuovo assetto gestionale capace di adeguarsi ai tempi e alle nuove richieste rendendole adeguate al nuovo scenario politico e sociale in cui la legge 4/2013 ci immerge. Proseguire nell’impegno finalizzato al riconoscimento della professione; aggiornare, sviluppare e divulgare un’immagine della dmt e di tutte le arti terapie più forte e consolidata; aumentare le occasioni di inserimento lavorativo nei diversi ambiti applicativi in cui portare una visione più solida della dmt; sviluppare l’integrazione dei saperi attraverso collaborazioni con altre associazioni affini, professionisti, ordini, università e istituti qualificati; ampliare e rendere più specifico il lavoro di ricerca; sviluppare e sostenere una formazione adatta alle richieste per maturare competenze specifiche e competitive nel rispetto delle aree professionali di appartenenza; sviluppare le capacità imprenditoriali che favoriscano ai soci occasioni lavorative; rendere maggiormente attive ed efficaci le sezioni locali sviluppando progetti per il territorio e maggiore responsabilità e autonomia fermo restando la loro espressione e condivisione del progetto associativo nazionale; stabilire protocolli d’intesa per favorire l’accesso dei soci nelle istituzioni nei progetti di intervento territoriali; stabilire una maggiore integrazione tra le scuole di formazione e la condivisione di protocolli e linee progettuali condivise .

Che dire, dunque? 

Ci sarà bisogno di un gran lavoro per ottenere: Stabilità, Professionalità, Riconoscibilità, Innovazione, Tenacia (S.P.R.I.N.T).

Ma siamo fiduciosi, e andremo con grande SPRINT!

Apid augura Buon Lavoro al nuovo Direttivo Colap.

 

 

 

 

.