Ciaula scopre la luna

Importanti notizie dal Colap!

 

ll 9 Giugno a Roma si è tenuta l’ ASSEMBLEA NAZIONALE COLAP con il rinnovo delle cariche. Ci congratuliamo con la nostra Presidente Mila Sanna che è stata eletta nel consiglio direttivo CoLAP.

Emiliana Alessandrucci è stata riconfermata nel mandato di Presidente.

APID come sempre presente all’incontro con la Presidente e un membro del Consiglio Direttivo (Simonetta Cianca).

La tavola rotonda è stata molto stimolante, con una partecipazione ampissima del parterre politico nazionale e regionale ed interventi di qualità.

Tutti gli invitati sono rimasti per la durata dell’evento e questo ci ha permesso di realizzare un dialogo costruttivo approfondendo diversi temi specifici.

Particolarmente coinvolgente è stato il discorso di insediamento della presidente Emiliana Alessandrucci:

Vi ringrazio per la rinnovata fiducia nel mio operato, continuerò ad impegnarmi per essere all’altezza delle Vostre aspettative, siate ambiziosi con me e con il CoLAP perché so che possiamo vincere insieme sfide temerarie.

Se mi giro indietro e guardo, non quanta strada abbiamo percorso, ma come lo abbiamo fatto sono un po’ stanca ma anche molto molto orgogliosa. Il CoLAP si è sempre mosso per l’esclusivo bene dei propri associati e dei loro clienti, abbiamo certo firmato compromessi , ma sempre coerenti con i nostri obiettivi, e soprattutto con i nostri Valori, non abbiamo svenduto sedie, né moltiplicato finti incarichi, abbiamo allargato la partecipazione a chi era spinto dai nostri stessi ideali e dalle nostre stesse volontà. Questo ci ha permesso di divenire un interlocutore serio e affidabile, non certo docile, ma fedele ai propri soci e alla nostra missione. Oggi il CoLAP è autorevole, forte e organizzato siamo pronti quindi ad affrontare il futuro e le sfide che esso ci proporrà. La nuova squadra di Governo-CoLAP è il giusto equilibrio tra innovazione e continuità, sono entusiasta di iniziare a lavorare con i nuovi consiglieri e di continuare il percorso con chi è rimasto ad impegnarsi per tutti Noi, questo voglio dirlo subito: GRAZIE al consiglio direttivo uscente per la forza, la costanza e l’attaccamento che hanno dimostrato non solo al CoLAP ma proprio al ruolo di consiglieri, senza di loro molto del lavoro fatto non sarebbe stato possibile e sicuramente io non avrei ripresentato la mia candidatura. Grazie.

Sono stati anni difficili, anche di minacce e qualche scollamento, ma MAI il direttivo si è diviso riuscendo sempre a trovare la giusta sintesi, siamo una splendida rarità.

In questi anni da Presidente abbiamo vissuto un’Italia che cambia, una politica che muta, un’innovazione silente nella partecipazione che è poi esplosa, un mercato del lavoro che ha in parte ucciso il lavoro e in parte ne ha inventato di nuovo, e tutto questo è stato condito da una forte incertezza e dalla paura.

La paura di trovarci a fare i conti con il cambiamento, che ci chiede necessariamente di lasciare qualcosa di noto per qualcosa di più grande ma ignoto.

Credo che questo mondo così flessibile e anche un po’ sfaldato sia per noi professionisti il MONDO: noi siamo da sempre su un mercato che innova, che compete, che abbandona modelli superati ed è alla ricerca costante dei nuovi, questo è fare professione. Un mercato nuovo, quindi non ci spaventa, anzi oserei dire che a volte ci entusiasma; quello che invece ci fa paura sono le risposte che si provano a dare, non per promuovere l’innovazione, ma per arrestarla, gestirla, rallentarla. Questa settimana ho lavorato con mia figlia alla tesina di quinta elementare e abbiamo letto “Ciaula scopre la luna “ di Pirandello ho guardato bene dentro quella miniera buia, fredda, ostile, ma che Ciaula amava più del mondo fuori, perché solo lì si sentiva sicuro. Poi Ciaula un po’ spinto dagli eventi e un po’ spinto dalla fatica esce fuori e scopre la luna, un mondo nuovo da cui si sente affascinato da subito; ci sono voluti anni e molto coraggio, ma Ciaula è riuscito a liberarsi del peso della sua paura per scoprire la bellezza dell’ignoto e la luce che il cambiamento porta con sé.

Noi aiuteremo Ciaula ad abbandonare modelli consolidati e superati per navigare verso nuove opportunità, nuovi riferimenti che in maniera più consona rispondono alle esigenze del momento; questo chiediamo alla politica, alle istituzioni, ma anche ai sindacati: usciamo da modelli arcaici e pensiamo a tutele e competitività facendo riferimento a questo nuovo mercato e mercato del lavoro. Saremo la Luna che illumina i sentieri sconosciuti: questo è il nuovo programma del COLAP 2017-2021.

Come diceva Gandhi, impareremo a superare “ la nostra paura più profonda che non è quella di essere inadeguati, ma è quella di avere un enorme potere” perché come a Ciaula è la nostra luce, non la nostra oscurità, che ci spaventa di più.

Il programma di questi prossimi quattro anni lo costruiremo insieme, ma lo faremo con la certezza che non si possono arrestare i cambiamenti evolutivi dell’economia, del lavoro, delle professioni, proveremo a dominarli. Va molto di moda tra i giornalisti, gli economisti e i liberi pensatori parlare della responsabilità che “le macchine” (soft o hardware) hanno nella perdita di lavoro o nel cambiamento del lavoro, si fa spesso riferimento alle grandi aziende della silicon dove non ci sono più persone ma solo robot, addirittura qualche GURU propone di tassare il loro lavoro. Su questo mi trovate in disaccordo, e non perché non ami e apprezzi il lavoro svolto dalle persone (figuriamoci io, nella mia professione, mi occupo di “persone”!), ma perché sarebbe illusorio, e pertanto poco efficace gestire le innovazioni cercando di arrestarle; credo che la soluzione al problema sia sempre la stessa, quella per cui noi lavoriamo da anni: migliorare, mantenere, innovare le competenze. Noi continueremo a lavorare per fornire ai nostri professionisti competenze, capacità, know how e innovazione, gli unici strumenti veri che gli permetteranno di guidare i cambiamenti.

Proprio per questo il lavoro che abbiamo iniziato con le associazioni sull’attestazione di qualità e di qualificazione professionale dei servizi sarà il grande investimento dei prossimi anni.

In questi 4 anni il grande lavoro che le Associazioni hanno fatto è partito dal rendere formale e condiviso tutto quello che fino al 2013 era considerato prassi: definizione dei profili di competenze, indicazioni di percorsi per apprenderle, definizione di codici di condotta, di norme deontologiche e di standard qualitativi da rispettare nell’esercizio della professione. Diverse associazioni hanno iniziato il percorso di strutturazione, altre stanno ancora sforzandosi di raccordare la parte formativa, con quella operativa, con quella valutativa.

Il vero punto critico è stato, non tanto intervenire nella definizione degli standard professionali (frutto di processi di confronto, mediazione e condivisione), quanto nel trovare strumenti idonei e accettati di valutazione degli stessi. L’altro passaggio delicato, che tuttora è in “work in progress” è l’informazione e la sensibilizzazione del nostro cliente. Il cliente deve riconoscere, nel professionista che sceglie, il percorso che ha fatto, gli impegni che ha assunto, e la qualità che è in grado di offrire. Su questo ambizioso obiettivo dobbiamo continuare a lavorare tutti insieme.

Molti professionisti e anche molte associazioni si sono domandate quali siano i “PLUS” di un investimento così oneroso. La legge 4/2013, senza questo lavoro di qualità, che il CoLAP ha proposto e incoraggiato, risulta totalmente inefficace.

L’obiettivo infatti è promuovere un sistema professionale libero, ma in grado di garantire l’utenza premiando le competenze, la professionalità e la qualità del professionista e del servizio professionale da esso erogato.

Le associazioni hanno il dovere di ripensarsi, di definirsi (nel nuovo ruolo e in favore della professione) e di darsi delle regole rigide e inattaccabili, se davvero crediamo nei principi della legge 4/2013, che abbiamo rincorso per circa 15 anni, dobbiamo stringere le maglie delle nostre associazioni valorizzando i professionisti che rispettano le regole, potenziano le competenze e si attengono agli standard qualitativi richiesti e alle norme deontologiche definite. Questo processo di miglioramento diventerà un passaggio obbligato per le associazioni e i professionisti, perché le organizzazioni private, il cliente, le Istituzioni per identificare il proprio professionista richiederanno sistemi di garanzia sulle competenze: certificazioni, attestazioni, validazioni. Pertanto lavorare su un sistema credibile e strutturato di attestazione diviene anche lo strumento per garantire occupabilità.

La parola d’ordine dei prossimi mesi (forse durerà anni) sarà SPRINT perché le sfide del futuro ci richiedono molte energie ma anche

Stabilità

Professionalità

Riconoscibilità

INovazione  

Tenacia

Mi aggancio a queste ultime parole per ricordare che il 2017 è l’anno del jobs act degli autonomi, che il testo contiene diversi aspetti positivi ma che nel complesso è considerato “monco e un punto di partenza”, lo hanno detto in molti, e certo verrebbe da domandarci perché si produce un testo monco e da migliorare e non un testo “così come doveva essere fatto”.

La risposta più diffusa è che “il meglio è nemico del bene…” e così il nostro Paese su questo Leitmotiv si ritrova con una montagna di leggi, tra l’altro scritte male e perlopiù inapplicate.

Ci vogliamo impegnare affinché il mondo del lavoro autonomo non venga archiviato così , ma affinchè diventi un settore valorizzato e valorizzante della nostra economia e anche della nostra società. Le nostre sfide sono: promuovere una maggiore competitività e libertà nelle professioni, valorizzare il ruolo delle associazioni come garanti dell’utenza, favorire politiche attive focalizzate sullo sviluppo delle competenze, di progetti professionali, di innovazione, ma anche lottare e ostacolare chi alza paletti, incentiva oligarchie e tenta di ricondurre il mondo professionale a uno spazio protetto, contrapponendo professionisti che invece lavorando insieme potrebbero contribuire alla ripresa del settore professionale e del Paese. E quando parlo di settore professionale non parlo solo di lavoratori autonomi, ma di professionisti nelle forme più diverse di esplicazione della propria attività.

Tra gli obiettivi strategici di questo mio mandato abbiamo l’affrancamento dall’esclusività di rappresentanza del lavoratore autonomo, i nostri professionisti sono sì autonomi, ma anche dipendenti, soci di cooperativa, piccoli imprenditori, collaboratori etc. Dobbiamo pertanto rafforzare tutte le aree della nostra rappresentanza, su questo lavoreremo da subito per recuperare eventuale tempo e terreno perso.

Vi rubo ancora due minuti per i ringraziamenti perché ci tengo e vorrei davvero mantenere questo breve spazio per farvi partecipi della mia gratitudine:

Ringrazio i miei genitori seduti qui tra voi, li ringrazio perché mi aiutano con le bambine, ma soprattutto per i Valori che mi hanno trasferito, devo a loro anche l’ostinazione, la voglio di arrivare e la grande dedizione al lavoro, perché anche attraverso i conflitti e le differenze ho temprato il mio carattere accrescendo la mia determinazione, se oggi sono qui e se oggi faccio quello che amo è anche grazie a tutte le volte che abbiamo litigato e che mi avete detto no! Ma soprattutto perché anche tutte le volte che eravamo in disaccordo avete creduto in me.

E poi ringrazio le mie meravigliose figlie, che amano il CoLAP più di me, che con pazienza stanno zitte zitte in macchina quando faccio telefonate di lavoro, che rispettano i miei tempi più di quanto io dovrei rispettare i loro, che mi aiutano incoraggiandomi e facendo per me un tifo sfegatato. Sono generose nella loro capacità di condividere e di capire l’importanza che tutto questo ha per me.

4 anni fa nel discorso del mio insediamento scrivevo :” Sono sicura che quello che ho e quello che sono non basteranno… Perché questa Presidenza non nasce per gestire un potere, ma per mettersi al servizio delle Associazioni, del resto, come dice Papa Francesco “il vero potere è il servizio”, è soprattutto grazie allo straordinario spirito di servizio di quelle che tutti voi chiamate “le ragazze del CoLAP” che molto di quello che abbiamo fatto è stato possibile fare. Dobbiamo essere tutti grati a Stefania, Valentina, Micaela per quello che fanno e per come lo fanno grazie a loro il CoLAP è raggiungibile, disponibile e competente, solo donne straordinarie rendono quello che fanno eccezionale, grazie di cuore.

Emiliana Alessandrucci Presidente del CoLAP Nazionale confermata il 9 giugno 2017