Grazie Apid!

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“La vita dentro e fuori il mare che diventa insieme alle persone”

“Quando aspettavamo di danzare il brano in camerino, c’erano gli attori. Ci facevano ridere, perché si cambiavano tutti lì. In camerino ero come sospesa, cercavo di stare neutra per non agitarmi”

“Danzare in teatro mi ha fatto provare un’emozione forte, che mi ha cambiato l’umore”

“Nel rituale alla fine ballavamo anche se non ci conoscevamo e ci siamo detti alla fine da dove venivamo. C’erano di tante regioni…”

In questo periodo, dalla fine dell’assemblea a ora, abbiamo cercato di raccogliere vissuti, anche semplici, delle Giornate APID 2017.

Queste frasi sono di chi ha danzato nel momento conclusivo del 25 Marzo.

Chi volesse mandarci ancora materiale, scritto, in video o foto, o ciò che desidera, è benvenuto.

Ci fa piacere che questo invito sia stato raccolto da Lorella Rapisarda, che ci scrive così:

“Grazie Apid! La giornata del 25 Marzo è stata per me impegnativa ma molto piacevole.

Mi sono sentita subito a casa ed è stato bello condividere con tutti voi un po’ del materiale Laban/Bartenieff che è la radice su cui baso tutto quello che faccio. Ho percepito tanta voglia di fare, di mettersi in gioco e di approfondire concetti importanti per il lavoro di tutti noi.

Quello che ho notato in tutti questi anni di esperienza con il Sistema Laban/Bartenieff è che viene maggiormente apprezzato e utilizzato nella danza movimento terapia che nel settore della danza vera e propria.

Viene ovviamente usato come strumento per codificare e comprendere meglio lo stato d’animo di una persona e le sue possibilità di esprimersi e questo grazie al lavoro di analisi del movimento proprio del Sistema.

Vorrei comunque ricordare che esiste il lato creativo del Sistema che ci permette attraverso i suoi strumenti di trovare modi di approccio e di comunicazione con le persone con cui ci troviamo a interagire. Gli strumenti considerati “tecnici/teorici” sono frutto in realtà osservazioni di corpi in movimento che agiscono e reagiscono a stimoli interni ed esterni, è quindi la traduzione in parole di ciò che è stato osservato.

Laban così come Bartenieff partivano sempre dalla persona nella sua interezza, nel suo aspetto fisico e mentale e questi due aspetti non sono mai stati separati.

Laban scrive: “Il potere integrativo del movimento è forse il più importante valore per l’individuo”, in una società dove la disgregazione e la frammentazione minacciano la nostra integrità, possiamo sempre tornare al movimento e al suo “potere integrativo”.

Bartenieff diceva “Attivare e motivare!” Sta a noi come educatori e facilitatori trovare modi per riportare questa integrazione attraverso l’azione motivata. Dare stimoli e motivare le persone a trovare una maggiore armonia è nostro compito,siamo dei ponti.

Creiamo ponti tra noi e gli altri, tra persone che conoscono il linguaggio del corpo sia dal punto di vista funzionale che espressivo e l’utente che porta con sé la voglia di conoscersi e conoscere modi nuovi di sentire se stesso.

 

L’applicazione dei nostri studi si realizza in tutto il suo potenziale rigenerativo quando usiamo quello che sappiamo, che abbiamo provato e sperimentato, per aprire nuove strade di comunicazione, scambio ed espressione tra le persone, una dimensione questa, ancora troppo non investigata e quindi sottovalutata.”

 

Siamo grati a Lorella che è stata con noi, e ci ha dato la possibilità di praticare il sistema Laban/Bartenieff, ma anche di parlarne, ponendo l’attenzione su come Laban e Bartenieff osservavano e mettevano a fuoco passaggi importanti, riguardo lo studio del movimento umano.