IL MARE CHE SMUOVE

Giornate Apid 2017

Giorni intensi, quelli della Formazione e Assemblea APID 2017.

Le Giornate a Livorno sono state possibili grazie a un lavoro di sinergia all’interno del Direttivo, che ha coinvolto direttamente un territorio periferico, facilitandone la partecipazione e l’attivazione.
C’era bisogno di un modo nuovo, in cui incontrarsi.
Un teatro era il luogo più adatto: un luogo storico di una città sconosciuta ai più; un teatro indipendente, che sopravvive solo grazie all’autofinanaziamento derivante dalle attività. Unico presidio culturale non dipendente né da una logica statale assistenzialistica,né da una logica commerciale di mercato;sito nel centro della Livorno ottocentesca, ora zona multietnica, altamente popolare,a rischio degrado e abbandono.

APID ha ritenuto di investire in una situazione di “resistenza” culturale, laddove resistere è l’unico modo per alimentare la domanda di Salute, nel senso più ampio del termine.

Sabato 25 la Giornata inizia con la Presidente Mila Sanna,che ci dà il benvenuto con l’immagine forte delle Radici e del Futuro della nostra professione.

Paola De Vera D’Aragona fa poi scorrere, anche attraverso fotografie d’archivio messe disposizione dal Centro Toscano, il racconto della nascita della “neonata” allora DanzaMovimentoTerapia italiana, ora diventata, dopo un’infanzia e adolescenza fortemente impegnate nella crescita, una Donna.
Piera Pieraccini continua a ricordarci gli anni in cui la ricerca era ostinata, nel tentativo di individuare punti di contatto tra Arte e Scienza, o meglio, mondi complessi quali quello del Soma, dello Psichismo e dell’Anima.
E di come l’incontro con personaggi quali Maria Fux (attivissima a Firenze fin dal finire degli anni ’80 e tuttora), potessero mostrare una via possibile.
Il Rituale d’apertura che Piera ci propone,inizia a mettere in circolo le energie necessarie alla prima sessione di Formazione con le Docenti esterne Lorella Rapisarda e Gloria Desideri.

La prima propone “Il Corpo ricettivo”, seminario di movimento attraverso il sistema Laban/Bartenieff che mette in dinamica i partecipanti con sessioni di lavoro vivaci e varie; la seconda impegna i soci con”Il Processo di Embodiment secondo la prospettiva del Body – Mind Centering”, un lavoro di ascolto e introspettivo.

Sul finire della giornata ci si prepara a ”Città d’Acqua”, momento conclusivo attraverso interventi di danza, parole e musica, a cura dei soci toscani.
In particolare Francesca Barbagli, Michela Caccavale, Enrica Ignesti, Manuela Giugni, Maria Colangelo, hanno preso parte all’iniziativa, con contributi appositamente creati per l’occasione, testimoniando la loro attività sul campo nel territorio toscano della DanzaMovimentoTerapia dalla sua nascita e diffusione in Italia, fino ad oggi.
Il Gruppo DMT Le Mujeres (Pontedera) e gli allievi attori della Scuola L.Ferretti/IlGrattacielo hanno fatto omaggio ai presenti, attraverso la musica e i testi di grandi autori toscani come Piero Ciampi, Curzio Malaparte, caratterizzando con note di storia locale i brani di movimento con al centro il tema del mare.
Si è trattato di un momento aperto alla cittadinanza, anche nelle sue rappresentanze istituzionali. Intervenuto l’Assessorato al Sociale del Comune di Livorno (I,Dhimjini), La Direzione del Teatro Goldoni (M.Leone), e del Centro Artistico Il Grattacielo (E.Zacchi).
La serata si è conclusa con un rituale che ha visti coinvolti tutti i presenti, dai soci,alle istituzioni,agli attori, performers e utenti, in un Saluto collettivo a una giornata e serata intense e emozionanti.

Sarà forse stato il vivere insieme una Formazione che ci ha fatti tornare al nostro strumento primo, il Corpo, col suo linguaggio non verbale; sarà stato riconoscere in quei volti giovani e sorridenti nelle foto d’archivio, i volti di chi ha fatto la nostra storia, quella dell’ APID,che ci ha preceduto e formato; sarà stato il gesto semplice dei soci toscani di accoglierci, attraverso il racconto di progetti belli e coraggiosi, come sono spesso gli interventi di molti danzamovimentoterapeuti sparsi in ogni angolo di un paese per niente facile e ospitale con il nostro lavoro. E le istituzioni presenti, finalmente accanto, che hanno saputo cogliere l’importanza dell’iniziativa.
O forse saranno state le facce belle e emozionate dei giovani attori, o i gesti onirici e fragilmente umani de le “Le Mujeres”, o il mare dei canali che era sotto di noi, ma… tutto questo ci ha smosso,profondamente.

Così, dopo, sono stati tanti i soci che, ringraziando, hanno proposto per il futuro Le Giornate Nazionali APID “itineranti”, in modo che la DanzaMovimentoTerapia possa essere anche un’occasione di vivere “da dentro” il nostro paese e di “contaminarlo” con la nostra presenza.

E il giorno dopo, lo si è vista questa gratitudine: al termine della Relazione Sociale da parte della Presidenza e del Direttivo, i soci hanno avuto voglia di dare vita a un’Assemblea così partecipata che da tempo non si verificava.