Professione e scenari futuri

Mila Sanna

P5060122_el 1Carissimi soci le cose di cui mi piacerebbe parlarvi in un articolo sono molte, su temi evocativi e creativi, ma il mio ruolo è anche quello di fornirvi dati e informazioni sulle questioni legislative e lavorative. Vorrei quindi parlarvi dell’evento Colap (www.colap.it) del 12 dicembre che si svolgerà a Roma. Vi riporto per tanto alcuni stralci della comunicazione Colap www.colap.it. Che comunque troverete anche nel sito APID.

F.A.R.E. PROFESSIONI – Formazione Attestazione Ripresa Economica – sarà il luogo dove professionisti provenienti da tutta Italia si ritroveranno, con l’obiettivo di:

  •  valutare l’impatto della legge 4/2013 sul sistema normativo, economico, finanziario e politico italiano ad un anno dalla sua approvazione;
  • avanzare le nuove istanze alla politica su temi quali previdenza, fisco, proposte anticrisi
  • promuovere l’attestato rilasciato dalle associazioni professionali secondo art.7 L. 4/2013 come strumento di qualificazione e identificazione del professionista;
  • presentare l’articolo, proposto dal CoLAP, del decreto del FARE relativo alla facilitazione di accesso al credito per i professionisti associativi;
  • esporre ed avviare l’accordo con Adiconsum finalizzato a promuovere un sistema associativo serio e trasparente;
  • valorizzare e presentare i risultati e gli obiettivi futuri del CoLAP 2.0;
  • offrire a tutte le associazioni aderenti e ai loro professionisti una vetrina prestigiosa con stand, aree seminariali, riflessioni di settore e crescita del networking.

PERCHE’ F.A.R.E. PROFESSIONISTI

La legge 4/2013 ha confermato e riconosciuto ufficialmente le professioni associative nel panorama giuridico, economico e sociale italiano. La legge si inserisce in un quadro di norme a tutela dell’utenza, e si propone di:

  • mettere in evidenza elementi quali la trasparenza, la competenza e la qualità del professionista al fine di coadiuvare il cittadino nella scelta consapevole;
  • affidare alle associazioni il ruolo di garanti e promotori di tale qualità e competenza anche attraverso la pubblicazione sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico dell’elenco delle associazioni in possesso dei requisiti previsti dalla legge stessa.

Il sistema proposto si fonda sulle eccellenze introducendo un sistema competitivo fondato non solo sul miglior “prezzo”, ma soprattutto sul merito e le competenze.

Da qui l’importanza della FORMAZIONE e dell’ATTESTATZIONE come strumenti per la RIPRESA dell’ECONOMIA

Le professioni associative possono, infatti, incidere positivamente sull’ occupazione, soprattutto di giovani e donne, sulla crescita del PIL (i professionisti associativi contribuiscono oggi alla produzione del 4% del PIL nazionale – dati CoLAP 2012), sulla diffusione di un maggior benessere. Ma per crescere i professionisti hanno bisogno delle attenzioni delle politiche locali e nazionali, va ridiscusso il sistema previdenziale, fiscale (soprattutto per i professionisti giovani) e le politiche attive (formazione, apprendistato, contratti di rete di imprese etc.).

ORGANIZZAZIONE

Workshop, presentazioni, seminari, convegni, spazi espositivi e dimostrativi daranno modo alle associazioni di farsi conoscere e mettersi in rete tra loro e con il pubblico esterno. Noi abbiamo una sala conferenze in cui potremo discutere e presentare contributi inerenti il contenuto del convegno e la nostra professione, oltre ad uno stand in cui presentare L’APID e le sue diramazioni e iniziative da parte dei soci. L’organizzazione è stata affidata al Direttivo APID e parzialmente alla sezione APID Lazio che proseguirà con un’iniziativa territoriale relativa alla settimana della dmt che seguirà l’evento .Tale Organizzazione vede la collaborazione dei colleghi dell’AIM che insieme a noi hanno deciso di operare per un lavoro condiviso. Questo conferma operativamente gli obbiettivi che ci siamo dati relativi ad un processo di integrazione e di collaborazione interassociativa nel procedere per obbiettivi comuni.

Il dibattito politico si svolgerà la mattina invitando personalità di spicco del Governo, delle Istituzioni, esperti di settore anche di calibro internazionale e seguirà lo schema del talk show dove il politico sarà chiamato ad intervenire e discutere su temi specifici proposti dal moderatore. Attraverso l’ausilio di strumenti tecnologici si potrà intervenire al dibattito in maniera attiva.

Coordinerà i lavori Antonio Polito, editorialista del Corriere del Sera.

CHI PARTECIPERA’

L’evento è aperto a tutti coloro che ne sono interessati: professionisti, ricercatori, studenti e cittadini tutti. Il partecipante potrà scegliere grazie ad un ricchissimo programma quali attività seguire durante tutto l’arco della giornata. Tutte le attività proposte saranno sviluppate seguendo un approccio attivo e partecipativo e saranno completamente gratuite.

PROGRAMMA

ORE 10:00>13:00
Interverranno personalità di spicco del Governo, delle Istituzioni ed esperti del settore. Hanno già confermato la loro presenza (in ordine alfabetico):

  • Ignazio Abrignani, Vicepresidente Commissione Attività Produttive Camera dei Deputati;
  • Stefano Cordero di Montezemolo, Presidente Comitato Scientifico CoLAP;
  • Fabiana Di Porto, Giurista – Stefano Fassina, Vice Ministro – Ministero dell’Economia e delle Finanze;
  • Davide Imola, Responsabile Lavoro Professionale CGIL;
  • Angelo Paletta, Economista e Professore Università di Bologna;
  • Maurizio Sacconi, Presidente Commissione Lavoro Senato;
  • Guido Traversa, Filosofo, Professore Università Europea;
  • Gianfrancesco Vecchio, Dirigente Direzione generale per il mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica – Ministero dello Sviluppo economico.

COSA CAMBIA SECONDO LA PRESIDENTE COLAP
Con l’approvazione della legge 4/2013 il CoLAP ha raggiunto un grande obiettivo, dando dignità ai milioni di professionisti e predisponendo strumenti efficaci per la tutela dell’utenza. Ma questo per noi non è una meta raggiunta, è un passaggio importante che ci porta verso la crescita del settore professionale associativo. La legge ha uno spirito fortemente liberale e pertanto funziona solo se vigilata, supervisionata, applicata con serietà e rigidità. Pertanto la consideriamo un punto di inizio: siamo convinti che la legge abbia bisogno ancora di una forte spinta per poter realizzare gli obiettivi di tutela dell’utenza e promozione della qualità che si è prefissata. Una valutazione più precisa, soprattutto sull’impatto sul mercato del lavoro la potremmo fare orientativamente tra un paio d’anni; ad oggi posso dire, vedendo Statuti di associazioni tutti i giorni, che la legge ha dato uno spinta propulsiva alla crescita, strutturazione, organizzazione delle Associazioni; le Associazioni si sono messe in discussione, stanno rafforzando i processi interni di verifica deontologica e della formazione del professionista, stanno lavorano sulla messa a punto degli standard qualitativi, si stanno rafforzando da un punto di vista scientifico, tecnico, anche epistemologico. La legge ha avviato così un sistema di implementazione del sistema associativo e di standardizzazione di processi interni, da questo usciranno associazioni più forti, maggiormente rappresentative e in grado davvero di garantire l’utenza sia essa cittadino o impresa. Un altro fenomeno che ho osservato è l’avvio da parte delle associazioni che rappresentano una stessa professione o professioni afferenti a stessi campi professionali, di interessanti processi di dialogo e collaborazione, questo “lavorare insieme” aiuterà la crescita professionale del settore, renderà più chiara la comunicazione e l’informazione, andando a tutelare così, maggiormente, l’utenza.

ISCRIZIONE AL MISE (Ministero dello Sviluppo Economico) E COSA FARA’ APID
Il CoLAP offre un importante servizio di preparazione per le associazioni che intendono presentare domanda al MISE, è stato creato un ufficio ad hoc fatto di consulenti legali ed esperti di processi associativi. Lavoriamo nella logica di far iscrivere solo le associazioni realmente in possesso dei requisiti previsti dalla legge, il nostro obiettivo è di stringere le maglie, se mantenessimo le maglie larghe e passassero tutte le associazioni. Il registro non riuscirebbe a svolgere la funzione di avviare un processo di tutela dell’utenza e la legge si vedrebbe svuotata del suo motivo d’essere. Ma non vogliamo lasciare indietro nessuno. Chi non è in possesso dei requisiti viene accompagnato a strutturarsi, organizzarsi, rispondere nei documenti, ma anche nella pratica alle richieste della legge. Le associazioni CoLAP iscritte nell’elenco attualmente sono 8. Ne abbiamo circa altre 20 in attesa di valutazione. E stiamo lavorando con oltre 50 associazioni.

IL nostro prossimo passo sarà quello di far iscrivere la nostra associazione nell’elenco del Ministero.
SCENARI E PROSSIMI OBBIETTIVI

I vari punti che saranno trattati nella giornata del 12 dicembre ci saranno:

  • La possibilità allargare la fruibilità del Fondo di Garanzia per le PMI (Piccole Medie Imprese) anche ai Professionisti, mette a disposizione uno strumento che potrebbe incidere positivamente sulla nascita di nuovi studi e organismi professionali, sulla loro crescita e implementazione con positive ricadute occupazionali. Nel nostro caso pensiamo ad un gruppo di professionisti che creano insieme un organismo che offre servizi alla persona per esempio.
  • La Previdenza, in particolare per i soggetti afferenti alla Gestione Separata dell’INPS, è un tema di rilevante importanza perché incide sulla competitività, sulla concorrenza, sull’emersione del lavoro sommerso, sul senso di sicurezza e di fiducia verso il futuro.
  • Provvedimenti anticrisi: tutto il settore professionale associativo è fuori qualsiasi provvedimento di supporto, sostegno, fronteggiamento della crisi, per tanto si affronterà il tema di come l’economia e la politica potranno considerare e valorizzare anche il settore dei professionisti associativi.
  • L’attestazione di qualità rilasciata dalle Associazioni professionali richiede un lavoro di strutturazione interna alle associazioni, per farlo divenire uno strumento serio di tutela dell’utenza, e un lavoro di comunicazione e informazione esterno di rilevante importanza. Dobbiamo lavorare affinché l’attestazione diventi un reale strumento di verifica delle competenze, degli standard qualitativi e degli aspetti deontologici e di condotta che sono sempre più importanti nelle nostre professioni. Queste sono le frontiere delle professioni associative…

A tale proposito vorrei citare Franco Del Conte
Vice Presidente AIPROS – Associazione Italiana Professionisti della Sicurezza:

le professioni oggi sono così distinte:

  • ordinistica (dpr 7 agosto 2012, n. 137)
  • associativa (art. 2 – legge 14 gennaio 2013, n. 4)
  • autoregolamentata (art. 6 – legge 14 gennaio 2013, n. 4)
  • certificata (art. 9 – legge 14 gennaio 2013, n. 4)

 

ciò genera una certa confusione per il fatto che tale professionista può decidere autonomamente come stare sul mercato e svolgere la propria attività in tre modi assai diversi tra loro: associato, certificato, autoregolamentato. Certo il mercato lo deve sapere e deve sapersi orientare nella scelta, ecco quindi tre possibilità:

– Una prima possibilità è quella di affidarsi, con regole certe, alle associazioni professionali e ai professionisti associati; queste infatti, oltre a poter rilasciare un attestato relativamente agli standard qualitativi e di qualificazione professionale dei propri soci, devono:

  1. promuovere la loro formazione permanente
  2. adottare un codice di condotta secondo il Codice del Consumo
  3. vigilare sulla loro condotta professionale
  4. stabilire ed applicare le eventuali sanzioni disciplinari
  5. attivare uno sportello di riferimento per il cittadino consumatore in caso sorga un contenzioso con i propri soci.

-una seconda possibilità: il professionista autoregolamentato. Egli si presenta sul mercato semplicemente dichiarando che l’esercizio dell’attività professionale si svolge in conformità della Normativa Tecnica UNI

– la terza possibilità quella del professionista certificato: un bollino di tutela che gli Organismi di Certificazione possono rilasciare a qualunque professionista, anche non iscritto ad alcuna associazione.

– Esiste anche una quarta possibilità: il professionista associativo e certificato, che appartiene ad un’associazione ed è anche certificato.

Nessuna delle categorie precedenti esclude l’altra.

Noi siamo un’Associazione Professionale e per tanto stiamo procedendo con l’iter proposto dal Colap relativo all’inserimento nel registro del MISE e dell’Attestazione, perché le associazioni professionali e le forme aggregative sono tenute a pubblicare nel proprio sito web, secondo criteri di trasparenza, correttezza e veridicità, gli elementi informativi che presentano utilità per il consumatore e che, con assunzione di responsabilità dei rappresentanti legali, le medesime informazioni sono comunicate al Ministero dello sviluppo economico e da quest’ultimo pubblicate nel proprio sito internet. Questo non vieta a nessun socio di organizzarsi anche diversamente, scegliendo liberamente ciò che per la sua particolare situazione, formazione e impegno lavorativo, ritiene essere la soluzione migliore.

Per concludere come potete vedere ci sono moltissime cose in cantiere!

Sperando di vedervi anche a Roma vi aggiornerò entro la fine di dicembre sugli sviluppi e sulle azioni del 2014 che ci vedranno molto impegnati e attivi.

Un cordiale saluto

Il Presidente

Dott.sa Mila Sanna