PROSPETTIVE IN BLU

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Il 27 Maggio 2017 a Napoli, sul Pontile di Bagnoli, nell’ambito della manifestazione “Donne tra Sport e Terapia” organizzata per Maggio dei Monumenti dall’Associazione Sportiva Dilettantistica MERIDIES, si è tenuto nel pomeriggio, un evento made in Naples dal titolo “Prospettive in blu” .

La manifestazione è stata Patrocinata dall’APID (Associazione Professionale Italiana DanzaMovimentoTerapeuti), coordinata e supervisionata dalla dr.ssa Sara Diamare, Consigliera Nazionale APID. Inoltre è stata sviluppata in collaborazione con la Cattedra di Pedagogia della Comunicazione dell’Università Suor Orsola Benincasa, la Scuola di Teatro Arte Terapia (TAT) Anthea ed il Centro Toscano di Arte e DanzaMovimentoTerapia (Scuola riconosciuta APID).

La performance è stata curata da DMT in formazione: Antonella Costa, Federica Maglia e Romina Tavormina; inoltre, da Marina Salerno per il gruppo Embodied dell’Università Suor Orsola Benincasa e da Teresa Giaccio che, con il gruppo della Scuola TAT Anthea, hanno partecipato anche recitando brani connessi alla tematica dell’evento.

Fra le tante prospettive in cui spaziano le tecniche corporee, si è voluto utilizzatare la DMT, quale metodo embodied per riconnettersi con un senso profondo di libertà e comunicazione al di là delle parole e soffermarsi sull’aspetto terapeutico e socializzante del movimento e sul suo processo di trasformazione, integrazione e co-costruzione di spazi di empowerment e consapevolezza psico-corporea per una cultura del Ben Essere.

La tematica simbolica è quella delle possibili prospettive tras-formative da cui si può guardare la realtà per l’integr-Azione tra le parti in Ombra e le parti in Luce di ciascuno di noi.

Tale processo, frutto di percorsi formativi di percezione corporea e di movimento consapevole, apre interrogativi e timori nel confronto con sé stesso e con l’altro, ma offre di fatto la possibilità di portare alla luce la creatività, il pensiero divergente, le potenzialità ed i talenti di ciascuno.

Così come il Cielo, con le sue Nuvole, ed il Mare rappresentano i nuovi confini che si aprono nella relazione educativa e nella promozione della salute integrando i saperi e le culture dei popoli.

Sul Pontile di Bagnoli, una bellissima banchina rettangolare lunga 900 m i cui due terzi si tuffano in mare, splendida e poetica cornice paesaggistica dell’intero evento, Cristina Fayad e  Serena Cerullo,  recitando Le Nuvole di F. De André,  hanno avviato la performance. Mare e terra, simboleggiati rispettivamente da danzatori che facevano ondeggiare teli di colore azzurro e verde, si sono incontrati ed hanno accompagnato la danza nel suo divenire … dai singoli protagonisti all’incontro di coppia, fino al gioco di  gruppi che, con i foulards, da Onde del Mare si sono trasformati in Rose dei venti …

Sono stati coinvolti gli esperti presenti alla Manifestazione, ma anche i passanti che, grandi e bambini, sono stati molto interessati e partecipativi, mettendosi in gioco con gioiosità e contribuendo ad alimentare l’energia del momento e la possibilità di ripetere l’esperienza.

Un gioco di mani di danzatori con immaginari binocoli, per sottolineare che è importante osservare la realtà da varie Prospettive, ha poi sigillato il finale con versi poetici recitati da Rita Furia:

“Se la realtà è magmatica,

in perpetuo divenire,

essa non si può fissare in schemi.  Il reale è multiforme, polivalente;

non esiste prospettiva privilegiata da cui osservarlo:

al contrario le prospettive possibili sono infinite e tutte equivalenti”.